L’artigiano una risorsa made in Italy

L'arte del saper fare è nel nostro DNA

La creatività italiana e la maestria nell’uso delle mani e del nostro ingegno è nel nostro DNA. Senza scomodare i grandi del Rinascimento italiano possiamo semplicemente ricordare che è proprio dall’ingegno dei nostri avi che sono nate le, poche purtroppo, grandi imprese italiane note in tutto il mondo e che i nostri prodotti sono di gran lunga i più ricercati. Il Made in Italy è una garanzia in tutto il pianeta.

La riscoperta dell'artigianato

Tutti sappiamo che l’Italia è il paese delle partite iva e delle piccole “botteghe” artigianali.

Si tratta di microaziende che rappresentano  circa il 25,68% dell’imprenditoria italiana (Fonte: Camera d i Commercio 30/6/2017) e ne costituiscono il cuore pulsante.

In un mondo rivoluzionato da Internet, dall’Industry 4.0 e dai Robot sono proprio le botteghe artigianali che stanno rivivendo un momento di riscoperta anche fra i più giovani.

Gli under 35 che hanno aperto una “bottega” in Italia sono stati fra il 2014 ed il 2016 quasi 250.000 sulla base di un report CNA dello scorso dicembre 2016 ed i settori più toccati sono: l’edilizia, il manifatturiero, i servizi alla persona ecc.

La “bottega artigiana” è per il nostro paese una nuova scoperta perché esse sono state per tanti anni artefici di quel boom economico che del dopoguerra ci ha portato agli anni ’80.

Artigiano e Tecnologia

Ora l’artigianato sta quindi vivendo una nuova vita ed è un nuovo aspetto culturale che prende piede (rappresenta un puntare su se stessi, sulle proprie abilità rifiutando il famoso “posto fisso”) e sta diffondendosi anche fra chi ha portato a compimento il proprio percorso scolastico sognando un futuro che il paese in questo momento non gli può garantire. Il nuovo artigiano non subisce le tecnologie ma le governa, le fa sue e le cavalca. Ha capito che la tecnologia rappresenta per un una fonte inestimabile di valore che vanno dal sistema comunicativo con cui promuovere le proprie arti/prodotti al modo di venderle e proporle sul mercato. Ecco allora che l’artigiano comunica con Facebook i propri lavori, mostra i prodotti realizzati su Instagram li vende su Amazon e Etsy ecc.

Il nuovo Artigiano

Ecco allora che l’artigiano non teme la tecnologia ma ne sfrutta le opportunità, pensate che il mercato degli early adopters ovvero di chi è disposto di avvicinarsi ad una cosa nuova e diversa dallo standard fino ad ora conosciuto è triplicato in questi ultimi 20 anni (ed Internet è il principale fautore di questa cosa),  al fine di migliorare la sua condizione economica, della sua famiglia e di chi lavora con lui/lei.

La creatività artigiana è l’unica in grado di soddisfare un consumatore sempre più attento all’acquisto e che in rete si forma su temi fino ad oggi impensabili e che quindi non è più facilmente “abbindolabile” soprattutto quando si parla di casa sua o del suo ristorante, bar, gelateria ecc.

In conclusione

Per  trovare varie soluzioni ai problemi l’artigiano moderno deve avere dei partner tecnici che gli consentano di soddisfare pienamente le aspettative del suo consumatore. Tali partner devono essere consapevoli delle difficoltà, commerciali e tecniche, a cui va incontro quando tratta con il suo cliente.

Tale partner lo deve seguire in tutta la sua attività e gli deve garantire affidabilità tecnica, tempestività e innovazione. L’obiettivo finale è ovviamente quello di eccellere nella propria attività.

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"Albert Einstein era un artigiano con il dono dell'immaginazione, guidato dalla fede nell'armonia dell'operato della natura"

Walter Isaacson